Il Servizio Civile Nazionale volontario è stato istituito in vista della riforma della leva
militare obbligatoria e del conseguente sostanziale venir meno dell?obiezione di coscienza al servizio militare.
Attraverso il servizio civile è riconosciuta e favorita la possibilità per i giovani di:
- concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
- favorire la realizzazione dei princpi costituzionali di solidarietà sociale;
- promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con
particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra
i popoli;
- partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo
ai settori ambientale - anche sotto l'aspetto dell'agricoltura in zona di montagna - forestale, storico artistico,
culturale e della protezione civile;
- contribuire alla propria formazione civica, sociale, culturale e professionale mediante attività
svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero.
La principale normativa di riferimento è la legge 6 marzo 2001 n.64, in attuazione della quale sono stati predisposti vari provvedimenti regolamentari ed amministrativi disponibili in leggi e documenti.
Si può prestare Servizio Civile Nazionale solo presso gli enti accreditati che abbiano presentato progetti approvati dall?UNSC e inseriti nei singoli bandi.
L'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC), di cui all'articolo 8 della legge 8 luglio 1998, n.230, cura l'organizzazione, l'attuazione e lo svolgimento del servizio civile.
Il servizio può essere svolto anche all'estero presso:
- sedi ove sono realizzati progetti di servizio civile da parte di amministrazioni ed enti, nell'ambito
di iniziative assunte dall'Unione Europea in materia di servizio civile;
- strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla Unione europea
o da organismi internazionali.
In ogni bando sono indicati, nell?"allegato 1", gli enti che hanno presentato progetti di
servizio civile all?estero.
Sì, secondo quanto indicato nel progetto approvato dall?UNSC. La formazione, attuata dagli enti, consiste in una fase di formazione generale ed in una fase di formazione specifica in relazione alla tipologia di impiego.
Sì, se sono espressamente previsti dal progetto.
Le Università degli Studi possono riconoscere crediti formativi ai fini del conseguimento di titoli
di studio da esse rilasciati, per attività formative prestate nel corso del servizio civile, rilevanti
per il curriculum degli studi.
I progetti, presentati da enti pubblici e da enti privati no profit, possono aver luogo sia in Italia che all?estero, garantiscono la formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani prevista dall?art.1 della legge 6 marzo 2001, n. 64 e consistono in attività relative ai seguenti settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all'estero.
L?elenco integrale dei progetti si trova nell? "allegato 1" di ogni bando. I bandi vengono pubblicati
integralmente sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Concorsi e su questo sito nella sezione bando e pubblicizzati
tramite i principali mass media.
Dalla data di pubblicazione di ogni bando sulla Gazzetta Ufficiale, anche gli enti rendono accessibili
a tutti gli interessati i progetti approvati, pubblicandoli in forma integrale sul proprio sito internet.
Gli enti possono adottare anche altre forme di pubblicità al fine di far conoscere al maggior numero
di potenziali candidati i propri progetti.