Portale Giovani - Vercelli e Valsesia
Tu sei in: Homepage » Associazioni » I documenti per creare un'associazione

I documenti per creare un'associazione

La Costituzione Italiana riconosce l'importanza del ruolo della socializzazione nella formazione dell'individuo nell'art. 2. L'articolo 9 riconosce il diritto alla cultura e alla formazione personale; l'art. 18 infine riconosce a tutti il diritto di associarsi liberamente.
Sia che, come gruppo, vogliate occuparvi di sport, di cultura o di attività ricreative, il percorso per dare vita ad un organismo permanente nel tempo attraversa delle fasi prestabilite.
Prima di tutto l'associazione ha bisogno di un vero e proprio “atto di nascita!”: l' Atto Costitutivo. Deve cioè avere un nome, una sede e dei fondatori, che siete voi.
In questo modo voi rappresentate il primo nucleo dei futuri associati ed anche il primo “organo dirigente” - il Consiglio Direttivo - dell'associazione neonata: fra di voi eleggerete il presidente, il vicepresidente e il segretario e così via.

Contemporaneamente all'atto di nascita, i primi associati stabiliscono regole e scopi precisi: regole e scopi, concordati fra i soci, vengono scritte in un patto associativo, lo Statuto della nuova associazione.
La parola “patto” descrive bene il valore e l'importanza dello statuto : lo scopo che vi ha uniti, che vi farà incontrare altre persone che, se associate, entreranno a far parte della “famiglia”, i rapporti interni all'Associazione, la gestione pratica del vostro desiderio che ora è diventato vera attività, sono infatti le cose più importanti, il primo vero patrimonio della vostra associazione!

Non è indispensabile ricorrere ad un notaio per redigere Atto costituivo e Statuto; devono però essere registrati presso l'Ufficio del Registro Atti Privati competente per territorio rispetto alla sede legale scelta per l'Associazione.
La registrazione è indispensabile per stabilire una volta per tutte la data di nascita certa e lo scopo dell'organismo appena nato. Purtroppo comporta anche un costo, sia pur modesto: c'è infatti un'imposta da pagare.

È normale che all'inizio vi ritroviate in pochi, ma in breve tempo, se lo vorrete, il numero degli associati aumenterà: tutti insieme siete l'associazione e, quando vi riunite, formate l'Assemblea dei Soci.
Assemblea, Consiglio Direttivo e Presidente, sono gli “organi statutari” principali, l'ossatura dell'associazione, attraverso cui si sviluppa l'attività, la gestione quotidiana e la partecipazione democratica di tutti gli associati.

La storia della vostra Associazione è raccolta in un diario particolare - il libro dei verbali- che deve contenere il succo delle decisioni che il Consiglio Direttivo o l'Assemblea dei Soci prendono per conto dell'associazione quando si riuniscono: obiettivi, proposte, scelte circa l'utilizzo dei fondi dell'associazione, debbono essere discussi e votati secondo quanto prevede lo statuto e poi trascritti sul libro verbali; i verbali debbono essere letti e approvati dai presenti.
Trasparenza assoluta e democraticità, oltre che un obbligo, sono anche l'unico modo per gestire in accordo la vostra attività. E se, come può accadere, non tutti talora sono d'accordo, la decisione dovrà essere presa a maggioranza.

Da quanto raccontato finora avrai già ben chiaro che ciò che caratterizza l'associazionismo è la partecipazione. Partecipazione vuol dire avere tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri, quando si è in pochi come quando si diventa numerosi: le vostre scelte dovranno essere sempre prese con chiarezza e rispetto reciproco, a cominciare dall'ammissione di nuovi soci!
Naturalmente, perchè ciò sia possibile dovete sempre sapere con certezza quanti siete e chi siete: ecco perchè l'associazione deve avere un Libro dei Soci aggiornato, con i dati di ciascuno, uno strumento utile anche per tenervi sempre in contatto.
Libro verbali, libro soci e, infine, il libro cassa, dove registrerete le entrate e le uscite relative alla vostra attività. Anche in questo caso, la tenuta della prima nota è un mezzo per avere sotto controllo la situazione economica - che non è cosa di poco conto - e per poter presentare agli associati il risultato della gestione dell'anno associativo (rendiconto economico).