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Diritti e doveri delle associazioni

Le associazioni sono titolari di diritti e doveri.

Diritti

Libertà di associazione. un circolo, un'associazione che rispettino le norme vigenti non necessitano di alcuna autorizzazione per decidere di costituirsi e perseguire i propri obiettivi comuni (art. 18 Cost.). La legge ovviamente non consente la costituzione di associazioni segrete o che perseguono finalità criminali.
Inviolabilità del domicilio. La sede di una associazione, è un luogo di privata dimora; perciò le leggi ne garantiscono l'inviolabilità e puniscono eventuali violazioni di tale diritto.
Agli agenti di Polizia Giudiziaria è concessa la sola facoltà di visitare - e non perquisire - quei locali del circolo dove viene prestato un servizio regolato da una licenza di PS, o da un'autorizzazione amministrativa (ad esempio una sala adibita a bar ad esclusivo uso dei soci).
Libertà di manifestazione del pensiero, di stampa e di propaganda.
All'associazione è garantita la più ampia libertà di pensiero, di manifestazione e di propaganda. In pratica potete produrre e diffondere qualsiasi tipo di stampa che non sia periodica (c'č per questo una legge apposita), usare altoparlanti o altri mezzi di diffusione, creare un sito internet, una bacheca e cosė via.
Libertà di riunione. Per riunirvi, non dovete chiedere autorizzazioni; alle vostre riunioni, che possono avvenire in qualsiasi luogo, possono partecipare soci e anche non soci. Solo nel caso in cui nella sede del circolo vi sia anche un bar, in occasione di incontri aperti ai non soci, il servizio bar deve essere sospeso.

Doveri

Osservanza delle norme della legge. La Costituzione lascia ampia libertà all'associazione. In poche parole siete tenuti, come tutti, a rispettare le leggi che, per alcune attività come ad esempio la gestione di un bar interno o l'attività di spettacolo, comportano particolari autorizzazioni amministrative ed il rispetto di norme fiscali. In particolare i circoli e le associazioni sono tenuti a inserire nello Statuto e a rispettare le seguenti norme:

  • Assenza di scopo di lucro, cioè vietare la distribuzione ai soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che questa sia imposta dalla legge.
  • In caso di scioglimento si prevede che il patrimonio dell'associazione sia devoluto ad un altro ente con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità.
  • Democrazia interna: nell'associazione tutti i soci debbono avere gli stessi diritti e doveri.
    Non possono esistere figure di “soci temporanei” con diritti limitati.
    Tutti devono poter partecipare, ad esempio, alla votazione delle cariche sociali ed esservi candidati. Ogni socio partecipa alle votazioni esprimendo un solo voto; le assemblee devono essere convocate secondo le forme di pubblicità previste dallo statuto, così come pubbliche devono essere le deliberazioni, i bilanci o rendiconti, etc.. Il socio ha diritto di lasciare l'associazione, se vuole, ma non può esserne escluso contro la sua volontà, se non per giustificati motivi e secondo le modalità previste dallo statuto.
    Più in generale, lo statuto deve assegnare con precisione le attribuzioni ed i limiti dell'autonomia di ogni organo statutario: Presidenza, Direttivo, Assemblea dei Soci.
  • Trasparenza economica. I Dirigenti hanno l'obbligo di redigere il rendiconto economico e finanziario annuale dell'associazione, che deve essere portato a conoscenza e posto in votazione dell'intera assemblea.
  • Intrasmissibilità della quota o contributo associativo. Un socio ad esempio non può “rivendere” la sua quota associativa ad un'altra persona.